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Serpianotiaris hescheleri (Jeannet 1933)
Serpianotiaris hescheleri (Jeannet 1933)
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Ale

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Regno Animalia

Sono definiti Animali (o Metazoi) tutti gli organismi eucarioti, con differenziazione cellulare, eterotrofi e mobili durante almeno uno stadio della loro vita. Il regno animale (Animalia o Metazoa) è costituito da circa 1,5 milioni di specie note viventi (ma si pensa che ve ne siano ancora molte da scoprire), raggruppate in particolari categorie tassonomiche definite dal sistema di classificazione scientifica. Il phylum più rappresentativo è, senza dubbio, quello degli Artropodi che conta circa 1 milione di specie, di cui 750.000 appartenenti alla classe degli Insetti. La disciplina biologica che studia gli animali viene detta Zoologia. La Medicina veterinaria studia tutto ciò che riguarda la salute degli animali e il rapporto uomo-animale-ambiente. (Hits: 301851)
Sottocategorie
Sottoregno Parazoa (Parazoi) (0)
Sottoregno Parazoa (Parazoi). Gruppo primitivo. I Parazoi rappresentano un sottoregno animale cui, secondo la classificazione qui seguita, appartiene il solo phylum Porifera (Poriferi o Spugne).

La caratteristica principale che distingue i Parazoi dal più vasto e bio-diversificato sottoregno degli Eumetazoi è la mancanza di tessuti, organi ed apparati. Le varie attività fisiologiche (alimentazione, respirazione, escrezione, ecc.) vengono, infatti, esplicate a livello cellulare e le cellule formano degli aggregati simili a tessuti, ma che differiscono da questi per il ridotto grado di differenziazione. Tra le cellule alcune (gli amebociti) possono avere vita autonoma e, essendo totipotenti, differenziarsi in un qualsiasi tipo cellulare (pinacociti, coanociti, sclerociti ecc.), a seconda delle esigenze dell' organismo.

Alcuni includono tra i Parazoi anche il phylum dei Placozoa, che secondo la classificazione qui seguita appartiene invece al distinto sottoregno dei Phagocytellozoa. È inoltre discussa la possibile appartenenza al sottoregno dei Parazoi di forme estinte e in particolare degli Archeociati

Phylum Porifera
Sottoregno Phagocytellozoa (0)
Sottoregno Phagocytellozoa.
Phylum Placozoa
Sottoregno Mesozoa (0)
Sottoregno Mesozoa. Il termine stesso mesozoi, ossia animali di mezzo, vuol sottolineare la condizione di primitività di questo phylum, a metà strada fra i protisti unicellulari ed i metazoi. Si tratta di organismi pluricellari dalla non chiara origine evolutiva, ritenuti come una via verso la pluricellularità meno vincente rispetto a quella degli eumetazoi.

Fino a non molto tempo fa si riteneva che i mesozoi fossero dei platelminti estremamente regrediti in rapporto alla vita parassitaria, ma questa teoria non è oggi ritenuta plausibile per i caratteri di forte primitività. All’avvicinamento dei mesozoi ai protisti rispetto che ai platelminti convergono anche studi biochimici ed embriologici, ad esempio manca lo stadio di gastrula e lo sviluppo procede fino alla morula (vengono chiamati anche moruloidei o planuloidei). Questo non sta a significare che i mesozoi siano un anello di congiunzione fra protisti e metazoi, ma piuttosto un vicolo cieco dell’evoluzione della pluricellularità a partire dai ciliati anziché, come forse è successo per gli altri animali, dai flagellati.
Si tratta di animali vermiformi, lunghi fino a 7 mm, di solito molto più piccoli, privi di apparati circolatorio, nervoso ed escretore, costituiti da un numero limitato di cellule costante da specie a specie (fenomeno di eutelia). le cellule sono disposte in due strati: uno interno, rappresentato da un numero variabile di cellule allungate a funzione riproduttiva (cellule assiali), ed uno esterno, cigliato, deputato al movimento e alla digestione (somatoderma).

Phylum Mesozoa
Sottoregno Eumetazoa (89)
Sottoregno Eumetazoa (Eumetazoi). Gli Eumetazoi rappresentano un sottoregno a cui appartengono la stragande maggioranza degli organismi animali. In essi, la notevole differenziazione istologica in veri e propri tessuti ne ha da sempre suggerito una posizione filogenetica al di sopra dei precedenti gruppi, come i poriferi o i mesozoi. Rispetto a questi, svilupparono fin dalle origini apertura buccale definita ed organi ben delineati, il che ne fa un raggruppamento di verosimile origine monofiletica. Distinguiamo gli eumetazoi più primitivi a simmetria originariamente raggiata o secondariamente biradiale (radiati) e la linea monofiletica dei bilateri a simmetria bilaterale.

Alcuni zoologi ritengono che la larva planula degli cnidari rappresenti il livello di organizzazione di un verosimile eumetazoo ancestrale, diblastica ma al contempo simile ad un protista cigliato. Secondo i fautori della teoria planuloide, furono queste mesoplanule ancestrali ad evolvere un terzo foglietto di cellule embrionali. Infatti, parallelamente all’acquisizione della simmetria bilaterale, la medesima linea evolutiva fece propria un’ulteriore fondamentale conquista: il terzo foglietto cellulare interposto fra l’ectoderma e l’endoderma, definito mesoderma, non omologo agli strati acellulari dei radiati, il quale viene a caratterizzare la nuova organizzazione triblastica (o triploblastica), propria di tutti i bilateri. L’importanza del mesoderma è notevole poiché, dalla cavitazione e compartimentazione di questo, l’evoluzione ha portato alla formazione del celoma e degli organi correlati ad esso, come vedremo nei phyla più evoluti. Probabilmente il mesoderma degli animali precursori dei bilateri era un ectomesoderma simile a quello di alcuni cnidari attuali, quindi di derivazione ectodermica, che andò via via differenziandosi.

Ramo Radiata, Ramo Bilateria


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